
SCANDIANO (Reggio Emilia) – Un uomo di 30 anni, di nazionalità marocchina e senza fissa dimora, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. I fatti risalgono al pomeriggio del 10 giugno 2026, intorno alle ore 15:30, quando i Carabinieri della Tenenza di Scandiano, durante un normale servizio di controllo del territorio, hanno proceduto al controllo di una Chevrolet Spark blu ferma nel parcheggio del Bar “I laghetti di Arceto”.
A bordo del veicolo si trovava il 30enne. Di fronte all’evidente nervosismo dell’uomo e al forte odore di hashish che fuoriusciva dal mezzo, i Carabinieri hanno chiesto se nascondesse dello stupefacente. Il trentenne ha consegnato spontaneamente una porzione di panetto di hashish di circa 7,29 grammi e un involucro termosaldato contenente quasi un grammo di cocaina, entrambi custoditi nel vano portaoggetti della portiera.
I sospetti che non si trattasse di semplice uso personale, ma di un’attività finalizzata allo spaccio, hanno spinto i Carabinieri a eseguire una perquisizione più approfondita sulla persona e sul veicolo. L’operazione ha dato esito positivo, portando alla luce del rinvenimento nelle tasche dei pantaloni dell’uomo di un ulteriore involucro di hashish (0,48 grammi) all’interno di un pacchetto di sigarette e la somma in contanti di 570 euro in un unico mazzetto. Sotto il sedile del guidatore è stato rinvenuto un borsello verde contenente un involucro di plastica con ben 28,37 grammi di cocaina e un bilancino di precisione perfettamente funzionante. Sul tappetino del passeggero è stato trovato diverso materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi, identico a quello in cui era avvolta la cocaina.
Tutta la sostanza stupefacente e il materiale da taglio sono stati sottoposti a sequestro probatorio, mentre il denaro contante, ritenuto provento dell’attività illecita, è stato sottoposto a sequestro preventivo. I controlli sono poi stati estesi allo smartphone in possesso dell’uomo.
L’analisi dei messaggi inviati utilizzando WhatsApp ha rivelato numerose chat con esplicite richieste di acquirenti intenzionati a rifornirsi di cocaina e hashish. A conferma del quadro accusatorio, i Carabinieri hanno ascoltato alcuni dei clienti identificati nelle chat, i quali hanno riferito come il trentenne fosse un punto di riferimento stabile per lo spaccio in zona. Per questi motivi, alla luce degli elementi di presunta responsabilità acquisiti a suo carico, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


