
REGGIO EMILIA – Nel pomeriggio di giovedì 11 giugno, personale della Polizia di Stato di Reggio Emilia ha accompagnato alla frontiera, per il successivo rimpatrio, un 34enne di origine tunisina espulso dal territorio nazionale.
Si tratta di un soggetto conosciuto alle forze di polizia, noto tossicodipendente e abituale frequentatore della zona stazione “Storica”, con numerosissimi precedenti prevalentemente per reati contro la persona e il patrimonio, e per cui era stato più volte arrestato dalla Polizia di Stato di Reggio Emilia negli ultimi anni.
Alla luce della sua condotta, dalla quale emergeva una indubbia pericolosità sociale, il Questore della Provincia di Reggio Emilia, dott. Carmine Soriente, nei mesi scorsi, ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di revoca del permesso di soggiorno proprio perché considerato una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato per i reati per i quali è stato condannato.
A seguito dell’emissione di tale provvedimento, il 34enne era stato rintracciato lo scorso maggio, sempre in zona stazione “Storica”, dove si era reso protagonista di una violenta lite con un 26enne marocchino, in cui aveva avuto la peggio procurandosi una grossa ferita nella zona dell’orecchio sinistro che risultava totalmente staccato. Dopo l’aggressione, il 26enne marocchino era stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato e condotto nel carcere di Reggio Emilia, dove si trova tuttora, mentre il 34enne era stato ricoverato al fine di ricevere le cure del caso.
Contestualmente, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Reggio Emilia ha effettuato tutti gli accertamenti e portato a termine le procedure che hanno condotto, nel pomeriggio di giovedì, all’espulsione dell’uomo dal territorio nazionale tramite l’accompagnamento all’aeroporto “Marconi” di Bologna, dove è stato imbarcato su un aereo in direzione Tunisia.


