NOVELLARA (Reggio Emilia) – Un banale diverbio stradale per futili motivi ha rischiato di degenerare in ulteriori conseguenze. L’indagine ha preso il via a seguito della denuncia presentata da un cittadino di 26 anni residente a Reggio Emilia. L’uomo ha raccontato ai militari che, lo scorso 8 giugno a Novellara, a seguito di un alterco stradale nato per motivi di viabilità, il conducente di un’Audi lo aveva affiancato. Quest’ultimo, dopo aver abbassato il finestrino, aveva brandito una pistola semiautomatica di colore nero, minacciandolo espressamente di morte prima di fuggire a forte velocità e far perdere le proprie tracce. Raccolti i primi elementi identificativi del veicolo, i Carabinieri hanno immediatamente attivato le verifiche tecnologiche sfruttando il sistema di lettura targhe dislocati sul territorio. L’analisi dei transiti ha confermato che l’auto segnalata continuava a circolare quotidianamente nella zona. L’incrocio dei dati con le banche dati operative ha permesso di accertare che la stessa vettura era stata controllata solo il giorno successivo all’episodio da una pattuglia dell’Arma: alla guida si trovava u 21enne residente nella bassa reggiana.

Ritenuto il quadro indiziario grave e sussistendo il presunto pericolo che il giovane potesse occultare armi o munizioni, i militari hanno fatto scattare una perquisizione che ha interessato la persona, l’autovettura e l’abitazione del sospettato.

Se i controlli sulla persona e sul veicolo hanno dato esito negativo, la successiva perquisizione domiciliare ha invece confermato i sospetti degli investigatori. All’interno della camera da letto dei genitori, nascosti dentro un letto a contenitore, i Carabinieri hanno rinvenuto: un borsello in ecopelle contenente una pistola a salve (fedele riproduzione di una pistola semiautomatica Glock 9 mm), priva del tappo rosso di sicurezza, completa di caricatore e accompagnata da un sacchetto contenente 44 colpi a salve, risultata essere la pistola utilizzata per la presunta minaccia,  un secondo borsello contenente un barattolo in vetro con all’interno 9 involucri di cellophane contenenti complessivamente 14,28 grammi di cocaina, un bilancino elettronico di precisione, un cucchiaio in acciaio, forbici e materiale vario per il confezionamento delle dosi. Veniva inoltre rivenuta una seconda bilancia digitale di precisione. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, minaccia aggravata e porto illegale di strumenti atti ad offendere, i Carabinieri di Novellara hanno denunciato in stato di libertà un 21enne.