
CARPINETI (Reggio Emilia) – Si è concluso al Seminario di Marola, a Marola di Carpineti, il Retreat 2026 del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. L’iniziativa ha riunito oltre cento persone in una sede raccolta dell’Appennino reggiano, scelta per favorire un tempo di lavoro diverso da quello ordinario della vita universitaria, con una parte dei partecipanti presente già dal pomeriggio del 7 giugno e l’intera comunità dipartimentale impegnata nella giornata scientifica dell’8 giugno.
La prima parte del retreat ha avuto un carattere conviviale, con la salita alla Pietra di Bismantova, la partenza da Castelnovo ne’ Monti e la cena nella struttura del Seminario di Marola. Una formula volutamente semplice, utile a creare un terreno comune tra gruppi che operano in aree diverse della ricerca biomedica e che, nella quotidianità accademica, seguono tempi, metodi e domande scientifiche spesso molto specialistiche.
La giornata dell’8 giugno pressoché integralmente dedicata a un fitto programma scientifico. Dopo il saluto introduttivo del Direttore del Dipartimento, prof. Marco Vinceti, i lavori si sono articolati in due sessioni di interventi brevi, con contributi della durata massima di cinque minuti, nelle aree di Sanità Pubblica, Scienze Biomediche, Scienze Endocrino-Metaboliche e Cardiovascolari e Neuroscienze. La formula ha dato ai gruppi la possibilità di presentare attività e risultati recenti in modo rapido, con una circolazione ampia di informazioni tra componenti scientifiche diverse del Dipartimento.
Una parte centrale dei lavori è stata dedicata alla tavola rotonda plenaria sulle sfide della ricerca di base e preclinica e della ricerca clinica, con la moderazione del Prof. Giuseppe Boriani, della Prof.ssa Sandra Marmiroli, del Prof. Domenico D’Arca e della Prof.ssa Katia Cosentino. Il confronto ha posto al centro il rapporto tra indagine di laboratorio, ricerca preclinica e attività clinica, tema particolarmente rilevante per un Dipartimento che concentra competenze biomediche, metaboliche, cardiovascolari, neurologiche e di sanità pubblica. Nel pomeriggio la sessione poster ha dato spazio alla presentazione diretta dei progetti in corso e alla discussione tra ricercatori senior, dottorandi, post-doc e gruppi di ricerca.
“Sono particolarmente lieto e ammetto perfino ‘emozionato’ dall’aver visto così tanti afferenti al nostro Dipartimento, tra cui studenti, assegnisti, dottorandi, specializzandi e collaboratori a vario titolo, venire a Marola per condividere alcune ore di serena e proficua interlocuzione nella pace di questa abbazia matildica”, commenta il Prof. Marco Vinceti. “Ciò che è emerso è una fortissima determinazione a qualificare la propria produzione scientifica, e ad approfittare delle occasioni di collaborazione, alcune delle quali sino ad oggi sconosciute a molti, per innovare l’attività di ricerca”
Il Retreat BMN 2026 si è chiuso con una sintesi delle tematiche affrontate nella tavola rotonda e con una discussione dedicata alle future prospettive di collaborazione e ricerca. L’incontro di Marola ha offerto al Dipartimento un momento di ricognizione interna e di confronto scientifico, in coerenza con il titolo scelto per l’iniziativa, “Condividere ricerca, ispirare il futuro“, e sarà quasi certamente seguito da analoghe iniziative nel prossimo futuro, visto l’apprezzamento e l’interesse espresso dai partecipanti


