
UNIONE APPENNINO REGGIANO – È stato presentato questa mattina nella sede della Provincia di Reggio Emilia il progetto TenHub – Hub diffuso dell’innovazione territoriale dell’Appennino Reggiano, una rete di dieci comunità locali che mette in relazione persone, luoghi, competenze e connessioni digitali per promuovere opportunità di crescita, partecipazione e innovazione nei territori montani.
All’incontro sono intervenuti Emanuele Ferrari, sindaco di Castelnovo ne’ Monti e presidente dell’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, Claudia Martinelli, consigliera provinciale e referente del Tavolo Sviluppo Appennino, Umberto Lonardoni, direttore generale di Ifoa, e Giovanni Bursi, referente Ifoa per i progetti direzionali.


TenHub coinvolge i Comuni di Baiso, Canossa, Carpineti, Casina, Castelnovo Monti, Toano, Ventasso, Vetto, Viano e Villa Minozzo (i cui rappresentanti hanno partecipato alla presentazione, esprimendo forte soddisfazione per le azioni portate avanti) e rappresenta una delle principali azioni previste dalla STAMI – Strategia Territoriale per le Aree Montane e Interne, lo strumento con cui la Regione Emilia-Romagna, attraverso la programmazione europea 2021-2027, sostiene progetti integrati per contrastare gli squilibri territoriali e rafforzare le opportunità di sviluppo nelle aree interne e montane. La strategia dell’Appennino Reggiano, denominata “La montagna dei saperi”, punta in particolare a creare nuove opportunità per le giovani generazioni attraverso investimenti strutturali e progetti di innovazione sociale e territoriale.
Il progetto TenHub prevede la realizzazione e la messa in rete di dieci hub territoriali, ciascuno con una propria vocazione, ma accomunati dall’obiettivo di diventare luoghi di incontro, creatività, formazione, partecipazione e sviluppo di competenze. Gli interventi riguardano spazi dedicati ai giovani, laboratori innovativi, centri culturali, luoghi per il turismo sostenibile, fablab e ambienti per il lavoro collaborativo distribuiti su tutto il territorio dell’Appennino reggiano.

“TenHub sono dieci luoghi diffusi su tutto l’Appennino reggiano che raccontano come si possano costruire politiche giovanili non semplicemente per i giovani, ma con i giovani, coinvolgendoli direttamente e rendendoli protagonisti – ha spiegato il presidente dell’Unione Montana Emanuele Ferrari –. Sono dieci luoghi, dieci laboratori, dieci incubatori di creatività e imprenditorialità. Sono soprattutto relazioni che si costruiscono tra i diversi Comuni coinvolti nella strategia territoriale. Oggi viviamo un momento fondativo: presentiamo un percorso che porterà alla realizzazione di hub a disposizione di tutta la cittadinanza e dei giovani del territorio nel corso del 2027. Già da quest’anno, però, prenderanno il via iniziative ed eventi per raccontarli, costruirli insieme e immaginarne il futuro”.
Un ruolo centrale sarà svolto da Ifoa, partner dell’Unione Montana nella gestione e nell’animazione della rete degli hub. La componente immateriale del progetto prevede infatti attività di coordinamento, coinvolgimento delle comunità locali, formazione, orientamento, comunicazione e sviluppo di iniziative condivise tra i diversi territori.
Al via il programma delle attività
Accanto alla realizzazione degli hub territoriali, TenHub prenderà forma già nei prossimi mesi attraverso un articolato programma di attività formative e iniziative pubbliche rivolte in particolare ai giovani dell’Appennino reggiano. Tra le prime proposte in calendario figura Event Management Lab. Nei prossimi mesi prenderà inoltre il via Speak Up.
Il calendario, in costante aggiornamento, prevede tappe alla Fiera del Cavallo di Ventasso, alla presentazione dell’Hub presso la Peschiera del Mulino di Villa Minozzo, ad “Alla scoperta di Thoreau” a Casina, a “Estate in Piazzetta” a Carpineti, al Cinema a pedali di Baiso, al Mercatino serale di Toano, alla Festa della Meccatronica di Viano, alla Festa del Sole di Vetto e alla Fiera di San Michele di Castelnovo ne’ Monti.
L’obiettivo è quello di costruire TenHub insieme alle comunità locali, trasformando gli hub non soltanto in nuovi spazi fisici, ma in luoghi vivi di partecipazione, formazione, innovazione e crescita per tutto il territorio appenninico.


