REGGIO EMILIA – L’ambulatorio per i malati di SLA situato ai Poliambulatori dell’Arcispedale Santa Maria Nuova ha un nuovo ecografo a disposizione grazie all’Associazione AISLA di Reggio Emilia, coordinata dalla volontaria Loretta Pavarini e alla vendita del singolo musicale “Un respiro” scritto, composto e inciso dal cantautore emiliano Fabio Mora.

L’ecografo donato all’Ambulatorio SLA condiviso pneumologico -neurologico, modello MX3 Mindray, ha un valore di 11mila 350 euro ed è completo di 2 sonde, carrello e stampante. L’ambulatorio, che è punto di riferimento per tutti i malati di SLA e per le loro famiglie, è svolto dalla dottoressa Gloria Montanari, Pneumologa e dalla dottoressa Elena Canali, Neurologa. La parte restante della somma necessaria all’acquisto dello strumento è stata ricavata in questi anni grazie ai banchetti organizzati sul territorio provinciale dalle volontarie dell’associazione.

“Si tratta di uno strumento fondamentale per noi – spiega la pneumologa Montanari, che insieme alla neurologa Canali porta avanti l’attività quotidiana dell’ambulatorio – poiché l’ecografia toracica a oggi consente di valutare in maniera sicura, non invasiva e senza l’utilizzo di radiazioni, numerose patologie polmonari come addensamenti polmonari, versamenti pleurici, pneumotoraci e numerose patologie diaframmatiche e può servire da guida per procedure toraciche. Per questo ringraziamo di cuore AISLA per la costante vicinanza e il cantante, oltre che amico, Fabio Mora per questa preziosa donazione”.

Fabio Mora è venuto in contatto con le dottoresse per una visita di routine e da lì, dall’entusiasmo delle professioniste, dall’attenzione per i loro delicati pazienti e da una loro proposta, è nata una collaborazione in cui si è sviluppata una forte empatia da parte del cantautore per la causa e per i malati di SLA. Particolarmente emozionante una frase della canzone “Un respiro” che descrive la condizione dei pazienti: dal testo si avverte la sensibilità di Mora nel descrivere l’abbandono del corpo ormai diventato una gabbia, per volare lontano con la mente, come un soffio, come un respiro.

“Siamo grati ad AISLA e a Fabio Mora – sottolinea il Direttore Generale dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia Davide Fornaciari, intervenuto all’inaugurazione dell’attrezzatura – per la sensibilità e lo spirito di iniziativa dimostrati a vantaggio dei pazienti e del lavoro dei professionisti di Pneumologia e Neurologia che ora hanno a disposizione un nuovo strumento con cui fare diagnosi puntuali e poter migliorare la qualità di vita delle persone”.