REGGIO EMILIA – La curiosità dei bambini, la loro capacità di stupirsi di fronte alle cose più semplici e l’innata apertura verso il mondo. Sono queste le qualità che più hanno colpito la principessa del Galles Kate Middleton durante la visita a Reggio Emilia dello scorso 13 e 14 maggio, quando ha scelto la città emiliana per approfondire da vicino il modello educativo del Reggio Approach.

In una riflessione pubblicata in esclusiva dal Corriere della Sera, la principessa ha raccontato quanto l’esperienza reggiana l’abbia profondamente ispirata, sottolineando il valore dell’infanzia come fase decisiva nella crescita delle persone e delle comunità.

Al centro delle sue considerazioni ci sono i bambini, descritti come una fonte di speranza e autenticità. Kate ha ricordato in particolare il concetto dei “cento linguaggi” elaborato dal pedagogista Loris Malaguzzi, ovvero la capacità dei più piccoli di esprimersi e comunicare in molteplici forme, non soltanto attraverso le parole. Un approccio che, secondo la principessa, rappresenta l’origine di una “cura allargata” capace di coinvolgere tutte le generazioni nella costruzione del bene comune.

Nelle sue riflessioni emerge con forza il valore delle relazioni, considerate fondamentali per costruire un senso di appartenenza e di identità. La relazione, osserva Kate, offre radici solide e permette di sviluppare qualità che nessuna tecnologia potrà sostituire: consapevolezza, empatia, umiltà e soprattutto amore. Elementi che aiutano le persone a comprendere il proprio posto nel mondo e a dare significato alla propria esistenza.

Nel suo intervento, la principessa richiama infine il ruolo fondamentale degli adulti e delle comunità educanti, chiamati a creare contesti in cui i bambini possano sentirsi ascoltati, valorizzati e liberi di crescere. Un messaggio che si intreccia con i principi fondanti del Reggio Approach, riconosciuto a livello internazionale come uno dei modelli pedagogici più innovativi.

Quello che Kate Middleton porta con sé dall’esperienza reggiana parte proprio da qui: dalle prime relazioni di cura, dal gioco e dall’amore come basi della crescita. Un percorso che mette al centro natura, creatività e presenza consapevole per aiutare i bambini a sviluppare un equilibrio armonioso tra pensiero, emozioni ed esperienza, costruendo competenze sociali ed emotive che li accompagneranno per tutta la vita.