REGGIO EMILIA – Questa mattina, al Palazzo del Governo, si è tenuto il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Salvatore Angieri, alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine, del Comune di Reggio Emilia, della Provincia, della Motorizzazione civile e delle polizie locali del territorio.

Durante la riunione è stato analizzato l’andamento degli incidenti stradali nel primo quadrimestre del 2026, confrontato con lo stesso periodo del 2025. I dati mostrano un miglioramento: gli incidenti con morti o feriti sono scesi da 1.120 a 1.001 (-10%), i feriti da 623 a 561 e le vittime da 8 a 7. Gli incidenti continuano a concentrarsi soprattutto nei giorni feriali e nelle ore di maggiore traffico.

Diverso il bilancio del primo semestre 2026, durante il quale si sono registrati 14 incidenti mortali con altrettante vittime, contro i 10 decessi dello stesso periodo dell’anno precedente. Resta alta l’attenzione sugli utenti più vulnerabili della strada, in particolare pedoni e ciclisti. Pur a fronte del calo complessivo dei sinistri, sono aumentati gli incidenti che li coinvolgono, con un incremento soprattutto di quelli mortali tra i ciclisti.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche di biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici, per i quali le recenti norme hanno introdotto l’obbligo di casco e assicurazione. È stata inoltre avanzata la richiesta di dotare le forze di polizia di strumenti mobili per verificare la regolarità dei mezzi e procedere, se necessario, al loro sequestro. Tra le principali cause degli incidenti resta infine la distrazione alla guida, soprattutto per l’uso del cellulare, motivo per cui è stato ribadito l’invito a utilizzare, dove disponibili, i sistemi vivavoce Bluetooth.

Il Prefetto ha evidenziato l’importanza di un’intensificazione dei controlli sulle strade del Capoluogo e della Provincia, con particolare riguardo ai velocipedi. Ha inoltre precisato che nelle successive riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica verrà effettuato un monitoraggio puntuale dei controlli espletati e delle trasgressioni accertate, per il quale è stato condiviso un modello contenente le principali violazioni che saranno oggetto di controllo.

Infine, ha sottolineato l’importanza di iniziative di formazione e sensibilizzazione, soprattutto rivolte ai giovani, poiché una maggiore consapevolezza delle regole di circolazione contribuisce in modo significativo alla riduzione del rischio alla guida, a tutela dell’incolumità individuale e collettiva.