REGGIO EMILIA – Il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, Reggio Children e Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia hanno accolto, dal 6 all’8 luglio, un gruppo di 120 persone proveniente da Roma Capitale, composto da insegnanti dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Roma, accompagnati dall’Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli e dal suo staff,

L’iniziativa è nata da una richiesta dell’Ufficio Formazione Personale dei Servizi Educativi e Scolastici del Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione Professionale di Roma Capitale, in continuità con il dialogo avviato lo scorso ottobre, quando il Centro aveva accolto un centinaio di coordinatori pedagogici capitolini.

Nel corso delle tre giornate, il gruppo di Roma Capitale ha incontrato pedagogiste, insegnanti, educatrici e atelieristi dei Nidi e delle Scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia, per un confronto approfondito sui valori, le teorie e le forme organizzative che sostengono il progetto educativo reggiano. Ad accogliere il gruppo, insieme al saluto di benvenuto di Maddalena Tedeschi, Presidente di Reggio Children, di Federico Ruozzi e di Nando Rinaldi, presidente e direttore dell’Istituzione Scuole e Nidi e di Marwa Mahmoud, assessora all’educazione del Comune di Reggio, sono stati i temi che da sempre caratterizzano l’esperienza dei servizi educativi cittadini: l’idea di una città che si prende cura di tutti i suoi bambini e la cultura dell’organizzazione come dimensione costitutiva del lavoro educativo.

Il programma ha alternato momenti di dialogo e approfondimento in Auditorium a visite dirette ai servizi. I partecipanti, suddivisi in gruppi, hanno visitato il Nido d’infanzia Nilde Iotti e la Scuola dell’infanzia Robinson, osservando da vicino la quotidianità educativa e organizzativa e confrontandosi con le insegnanti e le atelieriste sulle esperienze in corso. La cultura dell’atelier, il ruolo dell’imprevisto nella pratica educativa e i modi in cui le bambine e i bambini vedono, sentono e raccontano la propria città sono stati alcuni dei nuclei tematici attorno a cui si è sviluppato il confronto, arricchito dalla visita interattiva alle Mostre e agli Atelier Cittadini del Centro.

Al centro delle tre giornate è rimasta la riflessione sull’identità e sul ruolo del coordinamento pedagogico come luogo di elaborazione culturale del sistema educativo 0/6 anni, sul valore del pensiero collegiale e dell’intelligenza collettiva come pratiche quotidiane di lavoro. Le giornate si sono concluse con una riflessione condivisa sui temi emersi e sull’importanza della formazione professionale, intesa come diritto e insieme responsabilità fondamentale per garantire la qualità di un progetto educativo pubblico.