I partecipanti alla masterclass con Renato Negri sotto l’organo in stile rinascimentale della Chiesa di San Salvador di Venezia

Una giornata davvero particolare e intensa hanno vissuto alcuni allievi di Organo e Composizione organistica e Organo complementare della classe di Renato Negri, titolare dell’omonima cattedra del Conservatorio di Musica di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”.

I giovani musicisti reggiani hanno infatti partecipato a Venezia alla masterclass “Vivaldi e l’organo veneziano. Organi storici delle Laguna”, a loro espressamente dedicata, tenuta dalla professoressa Paola Talamini, concertista di fama internazionale e titolare dell’antico Organo a canne ubicato nella Basilica della Salute, uno dei monumenti più prestigiosi non solo della laguna veneta.

I giovani musicisti reggiani – Stefano Chiussi, Enrico Pedrazzini, Maria Vittoria Lasagni, Victoria Manca, Petra Vukić, Federico Bigi, Davide Pisi, Riccardo Brogna, Alessandro Gallingani, Andrea Rao, Giulia Baccarani, Sabrina Tranchese – hanno potuto suonare, grazie alla collaborazione con il Patriarcato di Venezia e delle maestranze delle singole aule liturgiche, gli antichi organi a canne delle Chiese della Madonna dell’Orto, San Salvador, Basilica della Salute, San Martino, e i due organi della Santa Maria Gloriosa dei Frari.

Ogni strumento è un caso sé per caratteristiche foniche e costruttive, ogni organo ha una sua peculiare storia legata alla civiltà della Serenissima i cui numerosi aneddoti sono stati raccontati con passione dal restauratore organaro Pasquale Ferrari della ditta Fratelli Ferrari che ha affiancato Paola Talamini durante la masterclass assieme alle musicologhe Maria Chiara Gariboldi e Gigliola Bianchini.

Non solo, tutti gli strumenti sono ubicati fra infiniti capolavori presenti nella chiese di Venezia: tele di Tintoretto, Tiepolo, Tiziano. Il tour veneziano è stato arricchito dall’escursione esterna della Cupola della Salute, dalle visite alle Sagrestie e agli incredibili, affascinanti pertugi delle salite alle alte cantorie accessibili solamente agli addetti ai lavori. La giornata è terminata con la sosta alla tomba di Claudio Monteverdi nella Chiesa dei Frari.

Annota Renato Negri: “si è trattato di un’esperienza davvero immersiva e totalizzante che vale ben più di tante lezioni all’interno delle pur vetuste mura del Conservatorio!”

Questa masterclass, assieme alle altre numerose iniziative, quali seminari e concerti, messe in campo dal Conservatorio di Musica di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”, sono sempre prodromiche a successivi sviluppi e collaborazioni per la crescita artistica dei giovani musicisti che per raggiungere l’ambito titolo accademico percorrono 10 anni di studi, di ferrea disciplina e di grandi sacrifici.