Di Giuseppe Adriano Rossi

I relatori: Ibattici, Fabbrici e Cacciavillani

ALBINEA (Reggio Emilia) – Il Lions  Club Albinea “Ludovico Ariosto” e il Comune albinetano hanno promosso un incontro con Gabriele Fabbrici sul tema “Balcani, una storia complessa”, alla vigilia della Giornata internazionale di riflessione e commemorazione del genocidio di Srebrenica, avvenuto l’11 luglio 1995.

La conversazione ha illustrato la complessità della storia della Penisola Balcanica, mettendo in evidenza come quel territorio sia stato punto di incontro e sovente di scontro tra più culture e religioni (cattolicesimo, cristianesimo ortodosso, islam). Considerata area periferica e trascurata dell’Europa fino alla metà dell’Ottocento, divenne poi terreno dello scontro tra alcune delle Grandi Potenze del tempo: l’lmpero Ottomano, l’Impero Austro-ungarico, l’Impero Russo.

Il relatore – socio emerito della Deputazione Reggiana di Storia Patria – ha sottolineato che l’intrecciarsi di diverse politiche egemoniche rese la penisola un’area ad altissimo tasso di instabilità e assai complessa da governare, creando altresì i presupposti per le due Guerre Balcaniche e per la Prima Guerra Mondiale.

Una complessa instabilità acuitasi nuovamente dopo la morte di Tito e la disgregazione della Iugoslavia a partire dal 1991-1992, che trent’anni fa, l’11 luglio 1995, è sfociata nel genocidio di Srebrenica. Durante la serata, introdotta da Gloria Cacciavillani presidente del Lions Club e svoltasi in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Pablo Neruda”, Roberta Ibattici, Sindaca del Comune di Albinea, ha portato la sua preziosa testimonianza diretta avendo vissuto in Bosnia tra il 1993 e il 2005, prima come volontaria e poi come operatrice per una organizzazione umanitaria.