Luigi-Ghirri-Modena-1978-©Eredi-Luigi-Ghirri-768×512

REGGIO EMILIA – La grande musica classica ritorna ad accendere di magia le serate estive al Mauriziano e al Palazzo dei Musei con “Sound Museum”, la rassegna concertistica promossa dai Musei Civici di Reggio Emilia in collaborazione con il Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”, che si conclude questa settimana con gli ultimi tre appuntamenti.

Si parte dunque al Mauriziano martedì 14 luglio, alle ore 21.30, con un concerto su musiche di L. van Beethoven e J. Brahms eseguite da Giona dall’Aglio (clarinetto), Emanuele Bani (violoncello) e Daria Malakhova (pianoforte).

Giovedì 16 luglio, sempre al Mauriziano e sempre alle ore 21.30, gli allievi del corso di musica vocale da camera del Conservatorio “A. Peri – C. Merulo” proporranno il concerto “Sulle ali del canto: florilegio di Lieder, mélodies e dintorni” con musiche di F. Schubert, G. Rossini, H. Wolf, H. Duparc, R. Strauss, F. Poulenc con, al pianoforte, Alfredo Blessano.

Domenica 19 luglio, alle ore 21.30, il Chiostro dei Marmi romani di Palazzo dei Musei ospiterà il gran finale con il concerto “Organ plays film: l’influenza della musica nella percezione visiva, nei film e nella vita”, un appuntamento parte della XXII edizione della rassegna “Soli Deo Gloria. Organi, Suoni e Voci della Città”.

Il concerto offrirà al pubblico un’inedita e originale esperienza multi sensoriale grazie alle videoproiezioni di Sandro Reverberi che creeranno un parallelismo tra le composizioni per organo di Bach, e di altri celebri autori, con immagini e brevi spezzoni di alcuni dei film che le hanno utilizzate come colonne sonore (tra questi, ad esempio, “Fantasia” e “20.000 leghe sotto i mari” di Walt Disney).

Il concerto è ideato da Renato Negri, Direttore artistico di “Soli Deo Gloria” e Titolare della cattedra di Organo e Composizione organistica del Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo, e vedrà la partecipazione dei giovanissimi organisti Chiara Eliardo e Riccardo Brogna, allievi della classe di Organo e Composizione organistica del Maestro Negri.


Poiché nel Chiostro dei Marmi di Palazzo dei Musei non vi è un vero e proprio organo a canne, per l’occasione sarà utilizzato l’organo virtuale Hauptwerk, uno strumento in parte meccanico – proprio come gli antichi organi – e in parte dotato di una complessa elettronica per l’emissione del suono.

“Fino a pochi anni fa – spiega Negri – uno strumento elettronico come questo era considerato dagli esperti (ma anche dai semplici appassionati) un surrogato del ‘Re degli strumenti’. Oggi, invece, anche grazie a una nuova e strabiliante tecnologia, riesce a garantire una fedeltà sonora veramente impressionante che rende il suono quasi indistinguibile da un vero origano. Inoltre, il campionamento dei registri di organi a canne originali da tutto il mondo costituisce un’autentica ‘biblioteca dei suoni’ che permette di ascoltare, suonare e scoprire gli strumenti più belli e famosi di tutte le epoche”.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito. Maggiori informazioni disponibili sul sito www.musei.re.it.