Matteo Storchi

REGGIOLO – Primo semestre 2026 in forte crescita per Comer Industries. Il Consiglio di amministrazione dell’azienda con sede a Reggiolo, quotata sul mercato Euronext Milan, ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026, che evidenzia un deciso incremento dei principali indicatori economici.

I ricavi delle vendite hanno raggiunto 676,3 milioni di euro, in aumento del 51,2% rispetto ai 447,2 milioni dello stesso periodo del 2025. Alla crescita ha contribuito anche l’acquisizione di Comtesco Corporation, consolidata dal 1° gennaio 2026, che ha apportato 151 milioni di euro di ricavi. A parità di perimetro, la crescita si è attestata al 17,5% (19,3% a cambi costanti).

In aumento anche la redditività. L’EBITDA è salito a 100,5 milioni di euro, rispetto ai 71,8 milioni del primo semestre 2025, mentre l’EBIT ha raggiunto 67,9 milioni, in crescita del 51,9%. L’utile netto si è attestato a 45 milioni di euro, contro i 31,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Per quanto riguarda i settori di attività, il comparto Agricolo ha generato ricavi per 271,4 milioni di euro (+17%), mentre il settore Industriale è salito a 404,9 milioni di euro (+88,2%), anche grazie all’ingresso di Comtesco nel perimetro del Gruppo.

Dal punto di vista geografico, l’area EMEA ha registrato ricavi per 290,8 milioni di euro (+16,6%), le Americhe hanno raggiunto 137,1 milioni (+28,2%), mentre l’area Asia-Pacifico (APAC) ha segnato la crescita più marcata, con 248,4 milioni di euro, pari a un incremento del 173,2%, sostenuto soprattutto dal contributo della società giapponese acquisita.

Sul fronte finanziario, l’indebitamento finanziario netto è salito a 124,6 milioni di euro, rispetto ai 28,9 milioni di fine 2025. La società precisa che l’aumento è riconducibile principalmente all’acquisizione di Comtesco, che ha comportato un impatto complessivo di 100 milioni di euro. Il rapporto tra indebitamento ed EBITDA resta comunque contenuto, con un leverage pari a 0,7 volte.

Nel semestre il Gruppo ha inoltre generato un Free Cash Flow di 29,6 milioni di euro, confermando, secondo la società, una solida capacità di generazione di cassa nonostante investimenti pari a 20 milioni di euro.

«I risultati del primo semestre confermano la solidità del Gruppo e la validità del percorso strategico intrapreso negli anni», ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Matteo Storchi, sottolineando come, in un contesto geopolitico ancora complesso, Comer Industries abbia rafforzato la propria presenza internazionale mantenendo una rigorosa disciplina operativa e finanziaria.

Tra i principali eventi del semestre figura il completamento, il 1° gennaio 2026, dell’acquisizione del 70% di Comtesco Corporation, operazione strategica che rafforza la presenza del Gruppo nel settore dei componenti idraulici e nei mercati asiatici. Per quanto riguarda le prospettive, Comer Industries prevede per il 2026 un andamento delle vendite in linea con quello dei principali costruttori di macchine (OEM), sostenuto dall’avvio di nuovi progetti e dal contributo della neoacquisita Comtesco, con una marginalità attesa in linea con quella registrata nel 2025.

Il Consiglio di amministrazione ha inoltre nominato Marco Mascheroni nuovo Group Chief Financial Officer e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con decorrenza dal 1° settembre 2026, in sostituzione di Stefano Palmieri, che lascerà il Gruppo a fine agosto per intraprendere un nuovo percorso professionale.