60 anni della Fiera, ph Margherita Serri

CASINA (Reggio Emilia) – Quattro giorni di festa, migliaia di visitatori, una partecipazione che ha superato ogni aspettativa e un centro storico animato senza sosta. Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la 60ª Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina, un’edizione che conferma la manifestazione come uno degli appuntamenti di riferimento dell’estate dell’Appennino reggiano e una delle più importanti vetrine dedicate al Parmigiano Reggiano di Montagna.

L’edizione del sessantesimo anniversario ha fatto registrare un record di presenze in tutte e quattro le giornate, con un flusso costante di visitatori che ha interessato non solo gli eventi serali, ma anche il mercato, gli spazi espositivi e gli appuntamenti dedicati alla cultura gastronomica.

Fiera di Casina 2026, ph Margherita Serri

Particolarmente apprezzato lo Stand del Parmigiano Reggiano, che ha riunito 42 caseifici di montagna, oltre la metà dell’intero comprensorio della Dop, consentendo al pubblico di degustare e acquistare direttamente dai produttori il Parmigiano Reggiano di Montagna proveniente dalle quattro province della zona di origine.

Grande successo hanno riscosso anche le degustazioni guidate, che hanno registrato il tutto esaurito. Gli incontri dedicati agli abbinamenti tra Parmigiano Reggiano, vini, mieli, Aceto Balsamico Tradizionale e altre eccellenze del territorio hanno confermato il crescente interesse del pubblico per un’esperienza che va oltre il semplice assaggio, valorizzando la cultura gastronomica e le peculiarità delle diverse stagionature del formaggio.

Fiera Casina 2026, ph Margherita Serri

Molto partecipato anche il grande mercato ambulante, che per tutto il fine settimana ha animato le vie del centro di Casina. In particolare, la sezione agroalimentare ha richiamato numerosi visitatori grazie alla presenza di produttori e specialità provenienti non solo dall’Emilia-Romagna, ma anche da diverse regioni italiane, contribuendo a rendere la Fiera un punto d’incontro tra le eccellenze del Paese.

«L’edizione del sessantesimo anniversario ha confermato quanto questa manifestazione sia cresciuta negli anni – commenta il sindaco di Casina Stefano Costi –. Oggi la Fiera del Parmigiano Reggiano è molto più di un appuntamento dedicato al nostro prodotto simbolo: è un momento in cui il paese si apre ai visitatori, promuove il territorio e valorizza il lavoro dei nostri allevatori e casari. Vedere così tante persone nelle vie del centro per quattro giorni consecutivi è stata la soddisfazione più grande e ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta».

La manifestazione si è conclusa lunedì sera con il tradizionale e attesissimo 14° Palio del Parmigiano Reggiano di Montagna “Città di Casina”. I Parmigiano Reggiano 24 mesi del caseificio Rastelli Fratelli di Rubbiano (frazione di Solignano, PR) e 40 mesi del Caseificio Bucamante di Serramazzoni (MO) hanno vinto la 14ª edizione del Palio, dedicato ai caseifici di montagna. Il concorso ha visto la partecipazione di ben 42 caseifici (più della metà di quelli presenti nel comprensorio di montagna della zona di origine) ed è il secondo avvenuto in provincia di Reggio Emilia dopo il Palio la Culla di Ghiardo di Bibbiano(che ha visto come vincitore il caseificio Colline di Canossa di Canossa).

13 caseifici vincitori dei Palii del Parmigiano Reggiano 2026 (di cui due con un Parmigiano Reggiano 40 mesi) verranno celebrati con una serata evento in cui gli verrà consegnato il premio Casello d’Oro. Dopo i fasti della prime tre edizioni, svoltesi a Parigi, Londra e Madrid, la sede della prossima è stata annunciata a Berlino febbraio 2027. Dato che il caseificio Rastelli Fratelli ha già vinto la quarta edizione del Palio di Pellegrino Parmense, svoltasi a luglio, a partecipare al premio 2027 sarà il secondo classificato nella categoria 24 mesi: la Latteria Casale di Bismantova a Castelnovo ne’ Monti (RE).

L’eccezionale partecipazione registrata in questa sessantesima edizione rappresenta anche il miglior viatico per il progetto “Vivi Parmigiano Reggiano”, presentato proprio nei giorni della Fiera dal Consorzio del Parmigiano Reggiano. L’iniziativa punta a fare del Parmigiano Reggiano non solo un prodotto d’eccellenza, ma anche una leva di promozione turistica dei territori di produzione, invitando i visitatori a conoscere da vicino caseifici, allevamenti, paesaggi e comunità che ogni giorno danno vita alla Dop. Un obiettivo che la risposta del pubblico a Casina sembra già aver iniziato a sostenere concretamente.