REGGIO EMILIA E PROVINCIA – Prosegue fino al 16 agosto la fase di preallarme per gli incendi boschivi anche sul territorio comunale. La siccità ha determinato, infatti che nelle zone della prima collina uno stato di grave pericolosità per il rischio incendi boschivi. Sempre fino al 16 agosto nelle zone dei comuni montani invece è prorogata la fase di attenzione per monitore in modo puntuale il rischio.

Con un’ordinanza la Regione Emilia Romagna ha prorogato su tutto il territorio misure maggiormente restrittive a tutela del patrimonio ambientale. La Regione Emilia-Romagna ha infatti esteso fino al 16 agosto compreso le misure di prevenzione previste dal Piano regionale di prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi, con l’obiettivo di ridurre il rischio di innesco di incendi e salvaguardare il patrimonio boschivo e ambientale.

Nel periodo di validità del provvedimento sono previste specifiche limitazioni ad alcune attività che potrebbero favorire lo sviluppo di incendi. In particolare le attività di abbruciamento di residui vegetali derivanti dai lavori agricoli e forestali in prossimità di boschi, di castagneti da frutto, di tartufaie controllate e coltivate, di pioppeti, di impianti di arboricoltura da legno, di terreni saldi e di terreni saldi arbustati o cespugliati, o a distanza minore di 100 metri dai loro margini esterni, sono consentite in assenza di vento e solo in mattinata fino a che perdurano condizioni ottimali di umidità; i fuochi dovranno comunque essere spenti entro le ore 11.

Numeri utili in caso vengano avvistati principi d’incendio o attività pericolose:

  • 112 ilnumero unico europeo per le emergenze, da chiamare sia in caso di incendio sia per segnalare attività pericolose o illegali legate agli incendi boschivi;
  • 800 841 051: numero verde regionale, da utilizzare anche per comunicare preventivamente l’accensione di fuochi o abbruciamenti controllati di residui vegetali provenienti da attività agricole o forestali.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la notizia pubblicata sul sito della Regione Emilia Romagna