
RUBIERA (Reggio Emilia) – Rubiera perde una delle figure più conosciute, appassionate e instancabili della sua storia sportiva. È morto a 69 anni Mirko Melli, presidente della Polisportiva Rubiera e per anni alla guida della Podistica Rubierese, uomo di sport e atleta, ma soprattutto anima di tante iniziative che negli anni hanno portato migliaia di persone a correre, incontrarsi e vivere la comunità attraverso lo sport. Una notizia che ha suscitato profondo cordoglio a Rubiera e nel mondo sportivo, dove Melli era conosciuto e stimato non soltanto per il suo impegno organizzativo, ma anche per una vita trascorsa tra atletica, podismo e passione per lo sport.
A ricordarlo è anche il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, che affida alle parole il dolore per una perdita che lascia un vuoto profondo nella comunità. “Stamane mi è giunta la terribile notizia della scomparsa di Melli Mirko. Ci ha lasciato un pezzo importante della storia umana e sportiva di Rubiera”, scrive Cavallaro, ricordando anche gli incontri quotidiani con Melli, spesso impegnato nelle sue passeggiate: “In realtà non credo di averlo mai visto fermo, Mirko. Sempre di corsa, letteralmente”.
Instancabile motore di iniziative della Polisportiva Rubiera, Melli era stato per anni uno dei principali protagonisti della “Caretera ed Rubera”, la tradizionale manifestazione podistica rubierese alla quale dedicava anima e cuore. Ma il suo impegno andava ben oltre l’organizzazione delle gare. Era un convinto sostenitore del valore dello sport come strumento di crescita della comunità, capace di coinvolgere non soltanto gli agonisti, ma anche chi correva semplicemente per stare bene, incontrare altre persone e condividere una passione.
Melli era stato anche un grande atleta. La sua esperienza sportiva lo aveva portato a cimentarsi ad alti livelli, fino a prendere parte anche ai campionati mondiali di bob a quattro. In seguito era diventato un professionista molto conosciuto nel settore delle attrezzature sportive, mettendo la propria esperienza al servizio di tanti atleti e contribuendo, attraverso il suo lavoro, a importanti risultati sportivi. “Grande atleta, formatore, era poi diventato uno dei più grandi professionisti esistenti sulle attrezzature sportive: le sue scarpe hanno contribuito a grandi successi sportivi”, ricorda ancora Cavallaro.
E c’è un’immagine, scelta dal sindaco, che sembra racchiudere una parte della storia sportiva di Melli. Qualche tempo fa, in occasione della scomparsa di Pietro Mennea, Melli aveva pubblicato una fotografia invitando a non dimenticare il grande campione italiano. In quella fotografia, dietro Mennea, c’è proprio lui, Mirko Melli, con il numero 10. “Non dimenticheremo certo Mennea, Mirko. Ma non ci dimenticheremo mai di te: campione dello sport, che ha portato migliaia di persone a correre senza necessariamente dover vincere qualcosa”, scrive Cavallaro.
È probabilmente questo uno dei lasciti più importanti di Melli: aver fatto dello sport non soltanto una competizione, ma un modo per costruire relazioni e senso di appartenenza. Il dolore della Podistica Rubierese è altrettanto forte. “Oggi è un giorno di profonda tristezza”, ha scritto la società annunciando la scomparsa del proprio presidente. “Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che lascia in tutti noi”. Per gli amici e i compagni di tante corse, Mirko era soprattutto “l’anima della Podistica”, l’uomo che non si risparmiava mai nella preparazione della Caretera ed era capace di trasmettere entusiasmo e passione. “Sarà difficile proseguire senza di te, ma cercheremo di raccogliere il tuo testimone. Grazie Pres per essere stato con noi. Non correre troppo lassù”.
Sui social, nelle ore successive alla notizia, sono comparsi numerosi messaggi di affetto e vicinanza alla famiglia. “È stata la tua ultima maratona, la più difficile della tua vita. Eravamo in tanti a tifare per te, non sei riuscito a vincerla ma sarai per noi sempre il numero uno”, scrive un amico. E ancora: “Onorato e fortunato di averti avuto come amico, ti abbraccio”. Un altro messaggio sintetizza il sentimento di tanti: “Sarai sempre nei nostri cuori”.
Mirko Melli lascia la moglie Barbara, la figlia Agata, i nipotini Francesco e Cristina e il fratello Giorgio. I funerali si terranno martedì alle 8.50, con partenza dalla Casa del Commiato del cimitero di Rubiera, per arrivare alle 9 alla Pieve di San Faustino, dove sarà celebrata la funzione religiosa. La famiglia ha chiesto che eventuali offerte siano devolute alla Fondazione Veronesi, per l’Oncologia Pediatrica.


