REGGIO EMILIA – Per salutare l’inizio dell’anno educativo 2026-2027 di scuole e nidi d’infanzia comunali, il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari e l’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud, accompagnati da Federico Ruozzi e Nando Rinaldi, presidente e dirigente di Istituzione scuole e nidi d’infanzia, hanno fatto visita a due poli educativi della città incontrando bambine e bambini, insegnanti e personale ausiliario. La visita, che si è svolta nella mattinata di mercoledì 9 settembre, è iniziata al nido Rodari di via Cecati e si è conclusa alla scuola dell’infanzia XXV Aprile di via Cella All’Oldo, che si prepara a festeggiare gli 80 anni di attività.

“È un onore inaugurare questo anno scolastico portando il saluto dell’Amministrazione comunale alla scuola dell’infanzia XXV Aprile di Cella – affermano il sindaco Massari e l’assessora Mahmoud – erede di quella straordinaria esperienza dell’Asilo del Popolo che rappresenta ancora oggi l’idea che l’educazione sia una responsabilità collettiva dell’intera comunità.

La tutela dell’esperienza delle nostre scuole – sottolineano sindaco e assessora – ha bisogno di uno sguardo al futuro, guardando ai bisogni della città di oggi. In questo spirito si inserisce anche un’altra importante sfida che l’Amministrazione ha raccolto: in questi mesi ha portato a termine l’adeguamento, grazie ai fondi PNRR, dei nidi dell’infanzia che hanno riaperto nell’arco del 2026 dopo l’intesa stagione dei cantieri. Oggi la visita al nido Rodari rappresenta simbolicamente il grande lavoro fatto che ha richiesto impegno, pazienza e sacrifici da parte del personale educativo e delle famiglie, al quale deve andare il ringraziamento di tutta la città”.

Il rinnovato nido Rodari è tornato da poco in sede, grazie all’impegno del personale educativo e ausiliario, dopo la conclusione dei lavori di riqualificazione finanziati con risorse Pnrr. Quest’anno la struttura conta 16 nuovi iscritti sul totale di 54 bambini suddivisi equamente tra medi e grandi; quasi tutti i nuovi iscritti sono nati nel 2025 e diversi nuclei familiari sono bilingue con background internazionale, all’interno della struttura le lingue parlate sono inglese, arabo, francese e tedesco. L’inserimento dei bambini avviene gradualmente per consentire un periodo di ambientamento, per tale motivo le sezioni, ad oggi, sono ancora in via di completamento.

La scuola d’infanzia XXV Aprile fu fondata 80 anni fa come uno degli Asili del Popolo, per volontà dei reggiani e, in particolare, delle reggiane abitanti nella frazione, che dopo la Liberazione vollero innanzitutto prendersi cura di chi la guerra l’aveva maggiormente subita, i bambini. Ad oggi la struttura conta due sezioni miste con un’utenza alquanto varia le cui famiglie parlano sinti, arabo, inglese, francese punjabi, albanese e cinese.

Sono complessivamente 3.284 le bambine e i bambini della fascia 0-6 anni che frequentano le scuole d’infanzia e i nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia: 1.963 nelle scuole d’infanzia a gestione diretta e convenzionata e 1.348 nei nidi. Dal primo settembre 548 bambini hanno varcato per la prima volta i cancelli delle scuole d’infanzia e 665 quelli dei 26 nidi che, con la conclusione dei lavori Pnrr, quest’anno hanno aumentato in modo significativo la disponibilità di posti consentendo un’alta copertura delle domande e il dimezzamento delle liste d’attesa già dopo le seconde assegnazioni.

Ai bambini dei nidi e delle scuole comunali e convenzionate si aggiungono quelli delle scuole Fism, Totem, Ente Veneri e scuola staineriana. Dal 15 settembre, infine, riprenderanno l’attività anche le scuole d’infanzia statali, l’ultimo tassello in ordine temporale del mosaico di soggetti che compone il sistema pubblico “integrato”.

Tutti i soggetti che vi fanno parte hanno sottoscritto il Protocollo di intesa territoriale sull’educazione di qualità che ha il comune obiettivo di superare le disuguaglianze e le barriere anche grazie anche a un importante investimento di risorse pubbliche. Per l’intero sistema 0-6 l’Amministrazione comunale reggiana investe complessivamente 24,4 milioni di euro.  Il protocollo, pur nel rispetto delle autonomie e specificità dei soggetti gestori, li impegna a convergere su una strategia condivisa che mira a ridurre gli svantaggi culturali, sociali e relazionali promuovendo la piena inclusione di tutti i bambini e le bambine.

Grazie al sistema pubblico integrato, nell’anno scolastico 2025-2026, le percentuali di scolarizzazione del territorio comunale di Reggio Emilia si attestano al 60,83% per i nidi (a fronte di una media nazionale poco sopra al 31%) e al 98,65% per la scuola dell’infanzia.