di Giuseppe Adriano Rossi

REGGIO EMILIA – Sabato 3 ottobre, ore 15.30,  avrà inizio il corso di formazione per Ministri Straordinari della Comunione presso il Seminario di Reggio, viale Timavo 93 promosso dall’Ufficio di Pastorale della Salute e dalll’Ufficio Liturgico. Le iscrizioni sono aperte sino a sabato 26 settembre.

Relatori saranno don Alessandro Zaniboni, don Luca Grassi, don Daniele Simonazzi, don Giuliano Guidetti, don Fortunato Monelli, don Matteo Bondavalli, diacono Giancarlo Puelo, Francesco Manfredi, Micaela Debbi, Anna Maria Marzi, Marica Mulè.

La proposta diocesana si articola in sei incontri per i candidati che intendono svolgere il loro servizio in chiesa o presso il domicilio; due ulteriori i contri sono destinati a quanti sono interessati a svolgere il servizio presso ospedali, case di cura e in strutture.

Sono attualmente 1243 in diocesi i Ministri Straordinari della Comunione: 803 donne (di cui 42 suore) e 440 uomini. Fondamentale è la loro funzione della pastorale diocesana.

Sono così distribuiti nei cinque vicariati: 467 nel vicariato urbano; 228 in quello della pianura; 269 in quello della Valle del Secchia; 184 in Val d’Enza e 95 nel vicariato della montagna.

In base all’età si rileva che la fascia 60-69 è la maggiormente rappresentata: ben 374; seguono la fascia 70-79 con 303 e 50-59 con 256.

Sempre secondo i dati forniti dal diacono Giancarlo Puleo ci sono 11 ministri di età compresa tra i 90 e i 94 anni; 113 nella fascia 80-89; nella fascia 30-49 sono 127 e 35 quelli di età inferiore ai 30 anni.

Con l’istruzione “Immensae caritatis” pubblicata il 29 gennaio 1973 dalla Sacra Congregazione per la Disciplina dei Sacramenti con l’approvazione di Papa Paolo VI, è stata introdotta ufficialmente nella Chiesa questa figura. Il ministro fornisce aiuto al sacerdote nella distribuzione della Comunione durante la Santa Messa, ma soprattutto porta la comunione agli ammalati e agli anziani degenti in casa nonché in luoghi di cura e case di riposo.

La visita del Ministro è occasione di incontro con chi opera in rappresentanza della comunità ecclesiale, di colloquio e preghiera. Il mandato viene conferito dal Vescovo diocesano o dal parroco su autorizzazione vescovile per un periodo di tre anni rinnovabili poi ai sei.

Il ministro straordinario della Santa Comunione ottiene il mandato dopo un periodo di formazione.