
REGGIO EMILIA – Nuovo riconoscimento per il palazzo vecchio del Mauriziano, antica dimora di Ludovico Ariosto, che è entrato nel circuito delle “Case e studi delle persone illustri”, riconoscimento che la Regione Emilia-Romagna assegna a luoghi capaci di raccontare la cultura del territorio attraverso le opere e gli ambienti dei suoi protagonisti. A testimonianza di tale conferimento, sulla facciata del Mauriziano è ora affissa l’apposita targa che ricorda la storia di questo luogo e di chi l’ha abitata.
Insieme al Mauriziano, il riconoscimento è stato conferito anche a Palazzo Guiccioli e Villa Ghigi-Pagnani di Ravenna, la Casa museo DonnArtista Elena Guastalla di Guastalla (Re); Aquilone-Casa e studio Guido Mariani di Faenza, Studio d’artista Cesare Ronchi di Castel Bolognese (Ra) e il Centro studi Dante Bighi di Copparo, in provincia di Ferrara. Si aggiungono alla rete regionale che conta un patrimonio di 73 Case e studi distribuiti nelle diverse province emiliano-romagnole.
“Il riconoscimento ‘Case e studi delle persone illustri’ assume al Mauriziano un significato particolare: valorizzare la casa e i luoghi vissuti da Ariosto significa restituire al pubblico non solo la memoria di un grande autore, ma anche il legame profondo tra una persona, i suoi luoghi e il paesaggio in cui è maturata la sua esperienza – sottolinea l’assessore alla Cultura Marco Mietto – Il Mauriziano racconta un intreccio prezioso tra memoria personale, storia culturale e identità del territorio. Qui Ariosto trascorse parte della sua vita, in un rapporto fatto di familiarità con gli spazi, il paesaggio e la dimensione intima della tenuta. Un luogo che non fu soltanto parte della sua vita privata, ma anche uno spazio della memoria e dell’immaginazione, capace di alimentare quel legame con il territorio che accompagna la sua esperienza e la sua opera”.
“Le targhe che abbiamo consegnato – sottolinea l’assessora alla Cultura Gessica Allegni – sono il segno visibile di un patrimonio che la Regione considera parte integrante della propria identità e della propria politica culturale”.
Il riconoscimento “Case e studi delle persone illustri” non riguarda soltanto monumenti e grandi istituzioni culturali, ma anche luoghi più intimi e personali, nei quali la dimensione privata si intreccia con la storia culturale collettiva. Il riconoscimento regionale consente infatti di costruire progressivamente una rete di luoghi accomunati da un’identità e da un marchio distintivo, rendendoli più facilmente riconoscibili dal pubblico e sostenendone le attività di valorizzazione.


